CONTABILIZZAZIONE DEL CALORE E TERMOREGOLAZIONE OBBLIGATORIE NEI CONDOMINI - FGB ENGINEERING
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CONTABILIZZAZIONE DEL CALORE E TERMOREGOLAZIONE OBBLIGATORIE NEI CONDOMINI

CONTABILIZZAZIONE DEL CALORE E TERMOREGOLAZIONE OBBLIGATORIE NEI CONDOMINI

La contabilizzazione del calore è il meccanismo che consente in presenza di una caldaia centralizzata istallata nel condomino, di calcolare i consumi e gestire in maniera autonoma l’impianto di riscaldamento e di acqua nella propria casa.

Ogni condomino, pertanto, attraverso l’installazione di particolari dispostivi quali valvole termostatiche e sensori di temperatura, ha la possibilità di utilizzare il riscaldamento a proprio piacimento, senza alcuna limitazioni di orari o temperatura. Questo significa che può scegliere quando accendere o spegnere il riscaldamento, aumentare o diminuire la temperatura interna entro i limiti di legge, ossia 20 gradi di media.

La caldaia rimane sempre una centralizzata per tutto il condomino ma ciascun condòmino ha piena libertà di utilizzo del calore e della temperatura, ma ancora più importante paga solo la quantità di calore effettivamente consumato.

Data di entrata in vigore dell’obbligo di contabilizzazione del calore per i condomini ad impianto centralizzato: è stato sancito con il decreto legislativo 102/2014, pubblicato in GU il 19 luglio 2014, DL 102/2014. Pertanto, a partire dalla suddetta data, è diventato obbligatorio in Italia, l’adeguamento per ciascun condomino, anche se in molte Regioni, l’inizio di tale adempimento è entrato in vigore in Lombardia e Piemonte, mentre nel Lazio il termine è scaduto il 31 dicembre 2014, fatta eccezione per i Comuni di Roma e Frosinone, per i quali l’appuntamento è scaduto alla fine del 2015.

Chi deve adeguarsi alla normativa? I condomini soggetti alla nuova normativa sulla contabilizzazione del calore sono tutti quei condomini con caldaia centralizzata, il cui impianto sia a distribuzione verticale e costruito fino agli anni ’80,  sul quale si dovrà intervenire con una contabilizzazione indiretta, e quelli con distribuzione ad anello, costruiti a partire dagli anni ’90.

Sanzioni 2017: La scadenza ultima per l’adeguamento, è fissato per tutte le Regioni al 31 dicembre 2016 e solo dal 1° gennaio 2017, scatteranno pesanti sanzioni per gli edifici interessati dal decreto, la cui contabilizzazione individuale del calore non sarà operativa a tutti gli effetti, per cui non basterà aver effettuato un progetto o una delibera dell’Assemblea condominiale sull’avvio dei lavori, per evitare la multa. Le sanzioni contabilizzazione calore 2017 vanno da 500 a 2500 euro sia per il condomino che per il condominio.

I vantaggi della contabilizzazione sono molteplici:

Maggiore risparmio in chiave di efficienza energetica: in quanto la caldaia centralizzata offre una maggiore efficienza, con risparmi fino al 30%, rispetto agli impianti autonomi oltre al fatto che i costi di installazione e manutenzione sono condivisi tra tutti i condomini.

Gestione autonoma del riscaldamento: ogni condomino può scegliere come usare il calore per riscaldare la sua casa, negozio o ufficio.

Riduzione dei consumi e dei costi in bolletta: in quanto la termoregolazione e contabilizzazione consente di ridurre i consumi dal 12 al 30% e un risparmio in bolletta di circa 50 a 100 euro a bimestre.

Detrazione fiscale: per gli interventi di sola installazione di termoregolazione e contabilizzazione del calore, le spese sono detraibili al 50% se sono stati effettuati a seguito di una ristrutturazione edilizia o al 65% Econbonus se l’intervento di efficientamento energetico, riguarda la sostituzione della vecchia caldaia con una con più alta efficienza.

In estrema sintesi, oltre alla installazione di valvole termostatiche e contabilizzatore indiretto, bisogna adeguare le pompe di circolazione dell’impianto condominiale da portata fissa a variabile. Oltre a questo servono il lavaggio dell’impianto di riscaldamento prima dell’installazione delle valvole, la pompa elettronica per modulazione della potenza di circolo dell’acqua, il defangatore e l’addolcitore dell’acqua.

Tempi per l’adeguamento dei condomini con impianti di riscaldamento centralizzati: Anche se la normativa per l’adeguamento degli impianti di calore centralizzati è a decorrere dal luglio 2014 fino al 31 dicembre 2016, con inizio sanzioni dal 2017, sono pochissimi ancora i condomini e gli Amministratori di Condominio che si rendono conto che, in realtà, i tempi per far si che l’impianto sia a norma entro i predetti termini sono molto stretti. Infatti, tra la prima assemblea condominiale, in cui si esamina il contenuto della normativa all’installazione di valvole termostatiche e ripartitori, fino all’adeguamento della centrale termica e al collaudo dell’impianto, per terminare poi con la predisposizione della ripartizione dei costi in base ai consumi, può passare più di 1 anno. Senza contare poi che, per alcuni interventi come il sistema di pompaggio, adeguamento della centrale termica e l’installazione delle valvole. vanno obbligatoriamente eseguiti nel periodo da metà aprile a metà ottobre, ovvero, a impianto termico spento e che, l’adeguamento di circa 10 milioni di unità familiari (questo è il numero stimato di immobili che avranno necessità di adeguarsi in tutta Italia), comporterà inevitabilmente scarsità di tecnici e di valvole per la termoregolazione che dovranno essere prenotati, allungando ancora di più i tempi della procedura.

Ripartizione spese condominiali: Dai primi riscontri, sembrerebbe che i condomini più efficienti dal punto di vista termico, stiano optando per una ripartizione delle spese condominiali totali, ossia, per la manutenzione caldaia e assistenza tecnica, combustibile ecc nella misura del 30% per la quota da suddividere in millesimi ed il 70% in base ai consumi di calore effettivo di ogni appartamento sul totale. Ricordiamo a tal proposito che, la suddivisione delle spese viene decisa a maggioranza  e che in caso di eccessiva dispersione nell’edificio o inefficienze termiche, la stessa assemblea può proporre una diversa ripartizione delle percentuali aumentando quella da suddividere secondo i millesimi.

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